Alain Chivilò nasce a Venezia e proprio con la serenissima lagunare si crea un legame indissolubile in ambito artistico. Attualmente vive nella Marca Trevigiana dalla quale si sviluppa un costante viaggio culturale in Italia e all’estero.
Il contatto con il mondo dell’Arte è presente nella vita di Alain Chivilò fin dall’infanzia, attraverso l’amicizia di famiglia con il pittore figurativo Eugenio Da Venezia. Le percezioni acquisite in quest’ambito sono da classificare in quelle tipiche da bambino, che nel tempo hanno avuto una lenta maturazione. L’aspetto visivo delle opere, in questa fase, fu in gran parte preponderante in quanto il Maestro Da Venezia non lo coinvolse concretamente a dipingere insieme a lui, per una riservatezza e freddezza che lo contraddistingueva. Di conseguenza non nacque e non maturò in Alain la scintilla che lo conducesse a un iter di studio in ambito artistico, cosa che invece successe per esempio in Oddino Guarnieri e Antonio Nunziante che partirono dall’essere coinvolti da una persona vicina che dipingeva. Vi fu però un solo episodio di contatto artistico che portò alla partecipazione del premio, indetto dalla Rai Radio Televisione Italiana durante l’uscita del sceneggiato Marco Polo, con un lavoro a pastello e matita su carta, che fu scelto dalla scuola media di appartenenza come unico disegno rappresentativo alla selezione nazionale.
Ovviamente la scelta del percorso di studio fu libera, ma la concretezza lo portò a sviluppare un iter di studi scientifico e poi economico. In quest’ambito, a livello lavorativo, ha svolto incarichi importanti come per esempio responsabile qualità/sicurezza e credit manager.
La passione per l’Arte è sempre rimasta in lui ed è maturata attraverso la via della scrittura e della parola. Il primo passo è stato nell’ideare un sentito omaggio a Eugenio Da Venezia con un sito internet a lui dedicato. Successivamente partendo dalla stessa piattaforma, si è avvertita la necessità interiore di proporre, nella sezione Amici, profili biografici di maestri moderni e contemporanei, affiancando una vera intervista fatta dal vivo con l’artista.
In modo parallelo inizia l’attività di giornalista freelance attraverso collaborazioni in quotidiani, mensili e periodici dove le recensioni, le interviste e le disamine critiche sono il così detto pane quotidiano.
Coinvolto da artisti e organizzatori d’eventi culturali, Alain Chivilò in qualità di critico d’arte e curatore scrive testi critici in cataloghi di monografie ed esposizioni, oltre a presentare artisti in fiere nazionali, convegni, giornate di studio e mostre d’Arte personali e collettive.
Senza alcun dubbio il contatto diretto con l’Artista è l’aspetto che coinvolge Alain Chivilò maggiormente, instaurando così un’amicizia che continua nel tempo. A oggi sono stati intervistati: Ennio Finzi, Fabrizio Plessi, Riccardo Licata, Gianmaria Potenza, Ferruccio Gard, Franco Costalonga, Alberto Biasi, Vincenzo Eulisse, Saverio Barbaro, Lino Dinetto, Simon Benetton, Giancarlo Franco Tramontin, Ida Barbarigo, Oddino Guarnieri, Corrado Balest, Renato Borsato, Pierluigi de Lutti, Gianfranco Meggiato, Gianni Piva, Giovanni Cesca, Giorgio Altio, Vinicio Boscaini, Cinzia Pellin, Rabarama, Luciano Chinese, Antonio Nunziante, Shozo Shimamoto, Bluer, Annalù, Mario Solazzo, Saturno Buttò, Omar Galliani, Jacques Villeglé, Vittoria Chierici, Riccardo Gusmaroli, Giorgio Celiberti, Maurizio Galimberti, Ketra, Hermann Nitsch, Athos Faccincani, Eugenio Carmi, Piero Slongo, Luciana Vettorel Ghidini e Achille Perilli … il percorso però non finisce qui, perché continua in futuro con altri artisti.
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