PENZO PIO
Pio Penzo (Schio 25/04/1926 – Venezia 18/07/1988) “... Fra boschi e prati, in una delle ultime case del comune di Schio, sono nato nella primavera del 1926, penultimo di dieci fratelli di una modesta famiglia delle Piane ..."
Così diceva di sé don Pio Penzo, prete salesiano, pittore e incisore, raccontando l’inizio della sua vita. Artisticamente si è formato all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Mario De Luigi. Dopo le prime esposizioni come pittore si è dedicato anche all'acquaforte. Come incisore ha allestito un centinaio di personali ed è stato invitato a numerose collettive sia in Italia che all'estero; sue opere sono presenti in musei e raccolte private dei principali Paesi europei. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti in Italia e all'estero anche la Palma d'oro per l'incisione al Trittico Mondiale d'Arte 1986-1987 (Vancouver, Toronto, Seychelles). Gli ultimi trent'anni della sua vita Pio Penzo li ha passati a Venezia, nell'isola di San Giorgio, dove insegnava grafica presso l'Istituto San Giorgio della Fondazione Cini.
Come incisore ha allestito un centinaio di personali ed è stato invitato ad innumerevoli Collettive, specialmente all’estero. Fra le più importanti: la Biennale di Venezia, mostre con l’Istituto Italiano di Cultura nel Medio Oriente, con Unesco, con il Centro Europeo di Iniziative Culturali, con l’Associazione “Incisori Veneti”, con gli Artisti rappresentanti della Regione Veneto. Ha esposto ed ha opere nei musei e raccolte private dei principali Paesi europei oltre che in Italia. Sue opere sono esposte in permanenza presso il Centro Europeo di Iniziative Culturali a Palazzo Polverosi in Roma. Premi internazionali all’estero: Londra, Parigi, Marsiglia, Bamberg, Cracovia, Montecarlo, Malta, Strasburgo, Siviglia, Bonn, Montreal e Tokyo. Significativa la sua partecipazione tra i maestri della Grafica all’omaggio a XXXIII Giochi olimpici di Los Angeles nel 1984. Sempre nello stesso anno importante Antologica a Vicenza, nella Chiesa di San Giacomo, a cura del Comune di Vicenza. E stato presente e premiato tra i Protagonisti dell’Arte Mondiale, durante i campionati del mondo Mexico 86.
Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha scritto: “Penzo, cui la Scuola Grafica della Fondazione Cini ha dedicato due ampi volumi monografici, quasi Catalogue Raisoneè della sua intera opera grafica, ha sempre tenuto a dichiararsi autodidatta, che vuol dire non indipendente ma libero di scegliere le proprie fonti senza dover obbedire a ordini di scuderia, discipline di scuola, tendenze programmatiche ... In ogni lastra egli sembra proporre una grammatica dell’incisione, evidenziando le regole e i modelli che consentono i buoni risultati ... Andrà quindi guardato, sempre più nel futuro, a fianco degli ormai consacrati Lino Bianchi Bariviera e Giovanni Barbisan, anche il Padre Pio Penzo da Schio, titolare di una visione nella quale l’anima si esprime attraverso la “rappresentanza fisica della luce che per sua natura è immateriale” come ha ottimamente scritto Guido Perocco. Incisore dell’anima, quindi, Pio Penzo”.
Il critico d’arte Alain Chivilò ha scritto: "l'incisione ha le sue regole che devono essere rispettate. Pio Penzo s'inserisce nella tradizione di questa antica tecnica portando il suo credo religioso in un'esecuzione e rappresentazione che tende al raggiungimento della luce di Dio. Vedute, paesaggi, nature morte dimostrano come l'utilizzo del bulino e dell'acidatura della lastra raggiungano liricità uniche.
Ultime mostre: Antologica di S. Vidal, Venezia. Personali al centro Europeo di Palazzo Polverosi a Roma, alla Fondazione Cini di Venezia con la cartella dell’Egitto comprendente 37 acqueforti; alla Delfino di Rovereto (Tn) nel 1987 e al De Tuoni Arte di Treviso. Nello stesso anno ha esposto la cartella del Marocco a Stoccolma e al Salone Primavera di Parigi. Nel febbraio 2008: Antologica a Schio (Vi) presso Palazzo Fogazzaro “a 20 anni dalla morte”. Dicembre 2009 e 2010: comune di Arcugnano (VI) “Il paesaggio veneto”, “Incisore dell’anima” disegni e acqueforti dalla collezione di Enzo Mastella.

Pio Penzo Omaggio a Canaletto 1969 Acquaforte 6/30

Pio Penzo Natura morta con ampolle Acquaforte pda

Pio Penzo Burano dal mare 1957 Fongara 1980
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