BARBARO SAVERIO
Il pittore e scultore Saverio Barbaro nell'affrontare il così chiamato Mal d'Africa afferma: "da come parlo sono gravemente ammalato d'Africa. Tutto è grande, tutto è immenso. Lo spazio che ti da il deserto è tutto infinito e ti apre orizzonti con i suoi settanta gradi. Poi arrivi qui. Fa freddo e tutte le genti ti sembrano morti che camminano, ossia dei turisti".
Il critico d'arte Alain Chivilò ha scritto: "parlare di Saverio Barbaro è come entrare nella storiografia antica in cui tematiche lontane si rendono attuali, perché riguardano quella sottile linea di confine tra mondo occidentale e orientale. Universi che in Barbaro non sono mai stati in conflitto, bensì in stretto rapporto e dialogo. Quasi novant’enne veneziano di nascita, ora vive nel veronese, non poteva che sentire proprio il legame con antiche civiltà che da prima dell’impero romano fino all’attuale cultura arabo-islamica sono state culla di civiltà come Bisanzio, l’attuale Siria e Tunisia per esempio. Il paesaggio orientale con i suoi soggetti, il Maghreb, il mal d’Africa che ne deriva sono messaggi di pace sempre inviati dal Maestro e che sono posti in evidenza come necessari dall’informazione mediatica della nostra storia in fasi cicliche".
Alla soglia dei novant’anni veneziano di nascita del 1924, ora vive a Montorio vicino a Verona, non poteva che sentire proprio il legame con antiche civiltà che da prima dell’impero romano fino all’attuale cultura arabo-islamica sono state culla di civiltà come Bisanzio, l’attuale Siria e Tunisia per esempio. Da pittore, il paesaggio orientale con i suoi soggetti, il Maghreb, il mal d’Africa che ne deriva sono messaggi di pace sempre inviati dal Maestro, ora sempre posti in evidenza dall’informazione mediatica come necessari della nostra storia in fasi cicliche. Il tempo del sud, diverso dal nostro, è mirabilmente rappresentato nelle tele e nella carta arche dal pittore Saverio Barbaro.
La sua tavolozza cromatica è straordinariamente ricca e intensa, presentando combinazioni inconsuete che rimangono a lungo nella memoria. La struttura dei suoi quadri è caratterizzata da un’estrema semplificazione e da una grande capacità di cogliere l’essenza di ciò che viene rappresentato.
La cultura mediterranea e del medio oriente attrae particolarmente l’artista che, dopo un periodo in Spagna, si è recato in Marocco, Tunisia e Algeria. Questo lo porta a conoscere ed a partecipare con impegno etico ed estetico al alcuni aspetti della cultura arabo-islamica, che tanta parte ha nella sua tematica pittorica. La lunga ed inesausta attività di Barbaro ha trovato quindi nel paesaggio orientale e del Maghreb un costante e ricco punto di riferimento: le abitazioni berbere, la vegetazione dei paesaggi desertici, le figure ritratte con pochi tocchi di linee e colori degli abitanti di questi luoghi lontani sono stati spunto inesauribile per un’attività che ha privilegiato l’amore per i viaggi e per i luoghi esotici.
1924 nasce Saverio Barbaro nella città di Venezia. La sua istruzione avviene attraverso studi classici, mentre l’approccio fisico alla pittura inizia dal primo dopoguerra.
1948 con l’opera Primavera asolana partecipa per la prima volta alla Collettiva della Bevilacqua La Masa. La presenza è bissata nell’anno successivo dove viene segnalato dalla Giuria presieduta da Diego Valeri con il quadro Barche sul lago.
1950 segna la prima partecipazione alla XXV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, ricevendo come giovane artista il premio “Omero Soppelsa” con l’opera Parco armeno. Espone alla Galleria Bevilacqua La Masa nella “Mostra di paesaggi di Burano” con presentazione a cura di Perocco. Partecipa all’annuale della Bevilacqua La Masa con Casa per Anna, I frati del deserto e Case tra gli alberi.
1951 partecipa alla seconda edizione del Premio Burano, vincendo il riconoscimento “Gazzettino” con Giardino a Torcello. La sua prima mostra personale è a Milano presso la Galleria Gianferrari. Partecipa al “Premio Borletti” di Milano e alla VI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma presso il Palazzo delle Esposizioni. Gli viene assegnato uno studio a Palazzo Carminati dalla Fondazione Bevilacqua La Masa che utilizza fino al 1958.
1952 vince una borsa di studio indetta dal governo francese che gli permette di studiare e lavorare a Parigi. Espone a Torino e Lione in “Pittori d’oggi Francia Italia” e partecipa con Casa tra gli alberi e Contadina con uva alla Collettiva della Bevilacqua.
1953 partecipa alla terza edizione del Premio Burano, vincendo il riconoscimento “Saviat” con l’opera Place Pinel. Ottiene il II Premio Opera Bevilacqua La Masa per il lavoro A Marghera.
1955 continua il soggiorno in Francia con mostre a Quimper e a Nantes. In Italia espone a Milano, Venezia e Prato. A Roma presso il Palazzo delle Esposizioni partecipa alla VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Vince il I Premio Comune di Venezia per la pittura con i lavori Natura morta e Povera finestra alla Collettiva della Bevilacqua La Masa.
1956 con le opere Natura morta con tamburo, La porta e Vecchio con tamburo partecipa alla XXVIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia ottenendo il premio della Presidenza de La Biennale. Espone alla Collettiva della Bevilacqua dove vince, con il disegno Natura morta, il premio Opera Bevilacqua La Masa, oltre a quello relativo per la copertina del catalogo della mostra. Nel contempo si alternano soggiorni all’estero.
1958 espone cinque opere alla XXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia vincendo il “Premio Tursi”. Le opere sono Testa di capra con secchio, Capra con piatto, Tacchino, Muro e colombi e Capra con agave. Partecipa alla mostra organizzata da La Biennale, “50 anni di pittura veneziana”, in città quali Varsavia, Poznam e Vienna. A Venezia invece, durante l’esposizione presso la Galleria Bevilacqua La Masa con l’opera Ragazzo con sedia, riceve il premio speciale “Redente Calò” e all’esposizione dell’Opera Bevilacqua La Masa il premio per la pittura.
1959 tra i soggiorni di Parigi e Rab espone a Colonia, Milano e Roma nella VIII Quadriennale. Partecipa alla III Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea di Venezia.
1960 con presentazione di Pietro Zampetti e Guido Perocco alla Sala Napoleonica di Venezia, espone nella mostra “Sette Pittori di oggi” con Gianquinto, Magnolato, Paolucci, Gambino, Borsato e Licata.
1961 partecipa alla XXI Biennale della Permanente di Milano e alla Galleria Vinciana sempre a Milano con presentazione di Bruno Munari.
1962 alla XXXI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia presenta opere quali Paesaggio, Fiasco e pane, Girasole nero, Paesaggio, Donna con giubba rossa e Paesaggio.
1963 abita a Nizza dove rimarrà fino al 1971 con lunghi periodi di viaggi.
1964 cominciano i viaggi in Africa del nord.
1967 con un viaggio in Marocco iniziano le opere con soggetto africano che sono esposte alla Galleria Il Traghetto di Venezia. Inoltre alla Galleria La Vetrata di Roma sono proposte le opere ispirate ai campi di concentramento nazisti.
1970/1980 Numerosi viaggi in Europa, nel Nord Africa e mostre in Italia e all’estero.
1985 Espone al Palazzo della Permanente di Milano dove un balletto di Carla Fracci e Jorghe Jancu omaggia Saverio Barbaro.
1986 Inizia la breve collaborazione con il gallerista Stefano Contini esponendo in due mostre a Mestre e Asiago dal titolo “L’Africa di Saverio Barbaro”.
1987 Vince il premio del “Centenario del Gazzettino”. Espone a Roma presso il Museo di Castel Sant’Angelo “Saverio Barbaro: 40 anni di pittura, 1947-1987”.
1998 Casa dei Carraresi di Treviso “Saverio Barbaro: opere 1948 – 1998” a cura di Marco Goldin. 2002 “Saverio Barbaro. Sculture e grandi disegni” al Museo Nazionale Villa Pisani di Strà.
Nel 2011 nasce la "Fondazione Saverio Barbaro". La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna organizza la prestigiosa mostra presso Palazzo Ducale, Loggia Foscara, di Venezia: "Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia" dal 15/05/2011 al 31/07/2011.
Nel 2012 dal 17/03 al 8/05 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, Saverio Barbaro è presente con una mostra antologica di opere ad olio dal 1949 al 2009. Catalogo con testi introduttivi di Adriana Cuffaro e Heinz Spielman.
Dal 28/04 al 30/09/2012 “Saverio Barbaro. Esposizione antologica. Opere dal 1949 al 2011” presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. Nell'ambito dell'attività della Fondazione Saverio Barbaro, esposte circa 45 opere, dal 1949 al 2011, di proprietà dell’artista e provenienti da collezionisti privati e enti pubblici quali la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Cà Pesaro Venezia e l’Ente Fiera di Padova.
Nel 2013 la mostra "Retrospettiva 1949 - 2012" a Stoccarda dal 12/07 al 06/09 presso il Municipio grazie all'Istituto di Cultura Italiano Stuttgart.
Nel 2014 la mostra "Saverio Barbaro. Antologica di grafica dal 1955 al 2007" presso la storica stamperia d'arte Busato di Vicenza, dal 20/09 al 25/10.
A settembre 2014 la monografia dell'Associazione Unicorn "Saverio Barbaro Nulla dies sine linea" con materiale inedito mai pubblicato. Nessun giorno senza una linea, frase attribuita da Plinio il Vecchio al pittore greco Apelle.
Nel 2015 dal 17 maggio al 21 giugno l'esposizione "Saverio Barbaro Itinerario d'Oriente" a Villa Brandolini, Pieve di Soligo.
Nel 2017 muore Turia, la compagna di una vita.


Saverio Barbaro Rab 1959 cm 36X27 olio su tela

Saverio barbaro Nudino fondo giallo 1974 cm 61X50 olio su tela

Saverio Barbaro Luada in lilla 1974 cm 61X50 olio su tela

Saverio Barbaro Aranci a Villefranche 1964 cm 61X50 olio su tela

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro photo by © Alain Chivilò

Saverio Barbaro studio b

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

“Saverio Barbaro sculture e disegni dall'Oriente a Venezia” – Palazzo Ducale, Venezia 15/05/2011

Saverio Barbaro Il Mandorlo fiorito 2011 Inchiostro di china su carta Arche

Saverio Barbaro L'emigrazione 1997 murales Cibiana Di Cadore

Inaugurazione "Saverio Barbaro. Esposizione antologica. Opere dal 1949 al 2011" Villa Contarini Piazzola sul Brenta 28/04/2012

Inaugurazione "Saverio Barbaro. Esposizione antologica. Opere dal 1949 al 2011" Villa Contarini Piazzola sul Brenta 28/04/2012

Inaugurazione "Saverio Barbaro. Esposizione antologica. Opere dal 1949 al 2011" Villa Contarini Piazzola sul Brenta 28/04/2012
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