SAETTI BRUNO
Bruno Saetti (Bologna 1902, Venezia 1984) è una figura che naturalmente va al di là dell’ambito Veneto.
Giunto a Venezia a ventotto anni (nel 1930) da Bologna, è rimasto sempre sulla laguna, dove ha ottenuto i suoi grandi successi (tra cui il premio a La Biennale), insegnando all’Accademia delle Belle Arti.
Il fondo emiliano è evidente nella sua pittura, specie per le intonazioni calde dei rossi-mattone ed il gusto tutto peculiare della materia (il prediletto affresco), ma anche per quel senso classico della forma che lo unisce ai maggiori maestri dell’arte italiana tra le due guerre. Veneto è d’altra parte quel suo indugio sul colore, sulle sue vibrazioni luminose, sul sentimento di attonito stupore dello spazio.
Nessuno comunque è riuscito, come Saetti, a rendere nei suoi affreschi il senso della perennità del tempo, segno e impronta dell’uomo. Un punto d’incontro tra il senso formale degli antichi e la sensibilità struggente ed ansiosa dei moderni. Un paradigma unito con il colore, la luce di Venezia.


Bruno Saetti Paesaggio con Luna Affresco

Bruno Saetti Rocca di Badolo con contadini Olio su cartoncino cm 33X43 Museo Civico di Rovereto

Bruno Saetti Natura Morta con piatto e fruttiera Affresco CM 50X70

Bruno Saetti Le Zattere 1965 tempera su carta ripoortata su tavola cm 31X38

Bruno Saetti Paesaggio con sole 1978 affresco su tela cm 56X65

Bruno Saetti Venezia Olio su cartoncino cm 18X24
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