Mario Varagnolo (Venezia 24/04/1901, Ivi 06/01/1971) frequentò l’Istituto d’Arte dei Carmini ed ottenne nel 1926 l’abilitazione all’insegnamento di decorazione pittorica. Comincia ad esporre fin dal 1920 alle annuali collettive della Bevilacqua La Masa. Nel 1931 partecipò alla Quadriennale di Roma. Nel 1940 partecipò a La Biennale di Venezia (dove aveva esposto dal 1930) con tredici opere.
Paolo Rizzi scrisse: “…. sono convinto che, più si allarga la prospettiva storica, più ci si toglie dalla schiavitù del costume estetico contingente, più Varagnolo è destinato a crescere. Lui vivente non poteva essere capito. Ora è morto da appena due anni e già qualcosa è cresciuto. Questa vecchia, retrogada ed irrimediabilmente nostalgica pittura veneziana ha ancora talune sorprese da darci. Una delle più alte è questa di Varagnolo: un’artista chiuso nel suo mondo ideale, volto al passato ma con un respiro che lo porta avanti, oltre le mode”.
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