FACCINCANI ATHOS
Il pittore Athos Faccincani afferma di aver "fatto mostre in tutto il mondo e effettivamente l’Italia e il Mediterraneo piacciono sempre. Sicuramente è stato per me molto importante intuire che era necessario lavorare a memoria, non essendo un paesaggista come Angelo Gamba che, una volta visto il soggetto, lo dipingeva all’aperto essendo comunque influenzato da esso. Eseguo soggetti che esistono, li sviluppo in studio attraverso la fantasia e diventano così sogno. Cadono così tutte le possibili teorie perché è solo sogno. Negli ultimi incontri pubblici affermo che mai come oggi noi tutti abbiamo bisogno di sognare. L’intero mondo ha bisogno di sognare, perché c’è troppo dramma, sofferenza e morte. Purtroppo la notizia deve fare notizia negativa perché altrimenti non è una vera notizia. Il mio successo è quello d’infondere speranza, gioia, felicità, sogno, colori e luce. Viene da una pittura semplice, frutto di anni e anni di studio e cultura come diceva il mio amico Indro, fatta da colori esistenti in natura. Un consiglio che do sempre è di soffermarsi, anche per 10 minuti, a guardare la natura perché è lei che fa dei bei fiori e non certo io. Se si fa questo ogni giorno s’acquisisce quel pizzico di gioia per passare una giornata forse migliore".
Athos Faccincani (Peschiera del Garda il 29/01/1951) inizia i suoi studi indirizzandosi all’istituto tecnico per ragionieri, ma i pomeriggi li trascorre con il vecchio Maestro Pio Semeghini all’insegna della pittura. Terminati gli studi decide d’iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Qui entra in contatto con gli artisti della seconda scuola di Burano quali Angelo Gamba, Virgilio Guidi, Fioravante Seibezzi e Marco Novati. Sempre in questo periodo, conosce a Brescia Ottorino Garosio e Angelo Fiessi.
Cesare Marchi riferendosi al periodo accademico scrive: “Angelo Gamba lo faceva alzare di buon’ora perché andasse a vedere l’alba. “L’ho vista ieri” si difendeva il giovanotto, cui difettava il cibo, non il sonno. “Ricordati che ogni alba è diversa dalle precedenti” rispondeva il maestro, “non solo perché cambia il giorno, ma perché cambiamo noi”. Dopo una dozzina di levatacce, scrisse alla madre informandola che mai e poi mai sarebbe entrato in banca. Come era possibile stare curvi dietro uno sportello a timbrare assegni avendo gli occhi colmi di gabbiani e d’albe lagunari?”.
Nel 1970 terminati gli studi, il giovane Athos si dedica all’equitazione con grande entusiasmo e contemporaneamente alla pratica della pittura fraternamente aiutato da Nantas Salvalaggio. In quegli anni il suo spirito di osservazione, ormai disincantato, lo pone di fronte al primo, doloroso impatto con la realtà sociale e i suoi problemi. Comprende che la vita è fatta anche di emarginazione, dolore, carceri e malavita. Sente forte il bisogno di partecipare in prima persona al clima d’impegno civile e diviene paladino degli handicappati, dei poveri, degli assistiti. Le sue tele, in un indirizzo artisticamente rivolto all’enigma del sentimento umano, ai suoi drammi e alle sue contraddizioni, riassumono colori melanconici e sofferti nella rappresentazione di figure impegnate.
Lo studio culmina con lo sviluppo di dipinti sulla “Follia delle attese” e sulla "Resistenza". In quest'ultimo ricevette la visita del Presidente della Repubblica Sandro Pertini che gli conferì il titolo di Cavaliere della Repubblica.
Nel 1980, dopo un percorso ricco di avvenimenti artistici e letterari inizia un periodo di rigenerazione interiore, di ricostruzione, col passaggio in breve tempo dalla figura al paesaggio. L’attenzione è rivolta inesorabilmente alla natura che Faccincani ama nella sua sacra totalità, diventando suo unico modello. Vi è un mutamento radicale del suo atteggiamento esistenziale e stilistico passando alla produzione di immagini di chiara derivazione impressionista, dai colori puri e accesi, tesi alle motivazioni culturali del 2000: la luce, il sole ed il racconto semplice. E’ una pittura testimone di gioia e di serenità, nel contesto del recupero del figurativo e dei valori interiori.
Nantas Salvalaggio scrive: “come tutti gli estrosi ... Faccincani ha avuto periodi arrovellati di talento e sregolatezza. Ha vissuto e vagabondato con il meglio e il peggio dell’umanità: ha dipinto vecchi alcolizzati, pezzi da novanta, prostitute di boulevard e zerbinotti della “mala”. Per capire fino in fondo quelle trasgressioni e quelle disperazioni, ha ascoltato le storie dei ladri e le malinconie dei beoni. E’ per questo che recupera nelle sue tele tanto la violenza che la tenerezza. E’ un urlo che affiora da un’umanità vinta, mescolato a un trillo di un merlo giovane, alla musica di un torrente primaverile. La sua ispirazione è fresca, a volte addirittura ingenua, in un’epoca avara di emozioni e di passioni, Faccincani non ha paura di commuoversi e di commuovere, di ridere e di far sorridere. Maledetto ragazzo, si sente che per lui il mondo ha sempre qualche cosa di stregato, e con i suoi colori riesce a trasmetterti quella dolcissima stregoneria”.
Il critico d'arte Alain Chivilò nel corso di una simpatica intervista ha scritto: "La situazione in cui viviamo attualmente è ogni giorno circondata da negatività. I quotidiani e le televisioni mettono in evidenza, spesso con enfasi, fatti che risaltano aspetti tragici nei risvolti sociali, politici e culturali. Inoltre molti comportamenti volgari hanno più rilievo rispetto a situazioni intellettive e di buone maniere. Sicuramente la situazione che avremo in divenire ha più ombre che luci, però un approccio che esalti maggiormente gli aspetti positivi può aiutare. In quest’ambito il pittore e scrittore Athos Faccincani (Peschiera del Garda il 29/01/1951), con i suoi infiniti paesaggi, ci apre una via di colore, di luce piena, di felicità e speranza. Questo messaggio non arriva per caso, ma da un’artista che ha cercato inizialmente la sofferenza nella sofferenza ed è giunto alla bellezza dopo un introspettivo percorso. Come disse Helmut Kohl, ex Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca appena riunificata con la Germania Est, nel 1991: “questi dipinti del Mediterraneo dovrebbero rappresentare ed essere, sfidando chiunque a negarlo, la finestra che apriamo tutte le mattine”. Si crea così un sogno pittorico ... ".
Innumerevoli sono le sue mostre in Italia e all'estero.


Athos Faccincani Pompei i dintorni della luce 2012

Athos Faccincani I colori dell'anima Mostra Noci

Athos Faccincani I colori della vita Mostra Manfredonia 2012

Athos Faccincani I colori della vita Mostra Vieste 2012

Athos Faccincani I colori della vita Mostra Vieste 2012

Athos Faccincani I colori della vita Mostra Fiera del Levante 2012

Athos Faccincani I clowns

Athos Faccincani Santorini 2012

Athos Faccincani Costiera 2012

Athos Facconcani Mostra Intorno al Lario 2012

Athos Faccincani Artexpo Arezzo 2012

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Arte Padova 2012 Galleria Contemporanea di Giuseppe Benvenuto

Athos Faccincani Un racconto Antico intorno al teatro romano Olio su tela 2012 cm90X80
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