L'artista Ketra afferma che il suo "obiettivo non è la provocazione, perché mi piace analizzare una cosa che mi attrae. E’ un gioco che riguarda queste mie creazioni ispirate ai corsetti. Apprezzo chi crea provocazione ma in modo intelligente. La mia invece è una situazione allusiva per farti riflettere comprendendo il significato nei dettagli anche successivamente".
Inoltre il fetish "ha rappresentato sicuramente una serie ma ora mi sto concentrando nello studio di materiali, quali il plexiglass e in tecniche fotografiche cogliendo dettagli per renderli evidenti. Per esempio un pannello anche senza lacci, imbottito e borchiato abbinato a una stampa su plexiglass in bianco e nero. Un elemento figurativo unito al pannello di riferimento che creano giuste sintonie. Invece nelle bambole ho creato degli scatti, delle macro atti a evidenziare un aspetto quasi umano in un gioco tra luce e oscurità. Un lavoro fotografico che mi sta coinvolgendo e appassionando. Dunque cerco di variare con altre tecniche per non rimanere a un format riconoscibile.
Elena Pizzato, sue vere originalità, prosegue affermando che "Ketra" parte dal piacere di "leggere i tarocchi e Ketra fa parte di queste carte. Il suo numero è il XXI e prende il significato di mondo, perfezione e viaggi. L’ho adottata come un personale porta fortuna ed è la motivazione della mia firma".
Ketra nativa di Bassano del Grappa nell’anno 1979 si forma dal punto di vista artistico all’Accademia di Belle Arti di Venezia nella sezione pittura.
I suoi soggetti sono opere estroflesse, bambole e oggetti di design. Il suo raggio d’azione è tra Castelfranco Veneto e Padova, ma in generale è in Italia e all’estero.
Il critico d'arte Alain Chivilò in una approfondita intervista ha scritto: "Ketra, al secolo Elena Pizzato, Bassanese del 1979 è un’artista poliedrica dove alla tematica del fetish c’è molto di più. Conosciuta al pubblico per i suoi richiami a corsetti e mise delle mistress, porta avanti anche una ricerca sul medium fotografico e sul plexi. La carta dei tarocchi nr 21 è l’origine della sua firma artistica, in una personale interpretazione mai provocatoria ma allusiva".
Le ultime esposizioni sono: 2011 A very merry Kitschmas! a cura di A. Zerbaro Pezzin Spazio Daam Thiene (VI), Percezione a cura di Castellano Arte Contemporanea Castelfranco (TV), America Lato A-Lato B a cura di A. Zerbaro Pezzin Palazzo Fogazzaro Schio (VI), L’arte indossa lo Stivale a cura di Artway gallery MICAM Milano, Arti inferiori cura di Artway gallery MICAM Milano.
Nel 2012 Pulsart Art, Inside me a cura di Anna Z.Pezzin Palazzo Fogazzaro Schio (VI), In Rete a cura di Boris Brollo Galleria Trasparente Milano.
Come da un manifesto della mostra presso Art Way di Treviso nel 2009: sono dolci balocchi e curiosi gingilli che folleggiano, si divertono, scherzano tra loro, effimeri e delicati. Oppure acute menti pericolose accomunate da un unico e delittuoso fine? Le bizzarre bamboline di Ketra pavoneggiano mise accattivanti tra la trasgressione e la favola noir, in attesa di “giocare”. Et voilà divampano funeste le fiamme della malizia e dei pensieri “azzardati” appena ci troviamo a spiare i loro misteriosi giochetti e sorrisini…siamo all’improvviso degli inconsapevoli voyeur intenti a sorprendere chissà quale malefatte o scoprire indicibili segreti e terribili scheletri nell’armadio, armati di fedele malizia e ammaliati dal potere ineluttabile dei “soliti sospetti”.
Eppure, guardatele queste deliziose, ingenue, piccole Veneri! Non sentite il profumo della loro innocenza e ingenuità? Sono solo dei teneri, deliziosi balocchi.
Un solo consiglio: attenti ad assaggiare il miele proibito della sensualità che vi offrono questi piccoli e delicati corpi … potrebbe essere il dolce veleno dell’ironia più tagliente e feroce! E ora, a voi la scelta: giocate o scappate?
Il critico d'arte Alain Chivilò ha scritto: "Ketra parte dalla carta nr. XXI dei Tarocchi per un viaggio all'interno del mondo dell'arte. Un sottile gioco allusivo, senza mai entrare nella provocazione, la porta ad esplorare un mondo legato all'area fetish con introflessioni date per esempio da chiodi o borchie e estroflessioni per un'amore delle imbottiture. Castellani e Bonalumi sono due artisti amati, ma la ricerca di Elena Pizzato è contemporanea. Un format non solo legato a corsetti e legacci, perchè l'artista si evolve considerando il design, la fotografia e materiali diversi quali il plexiglass.
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