BALEST CORRADO
Il pittore Corrado Balest afferma: "Non credo che l’artista possa andare in cerca della sua pittura. Quelli che fanno “ricerca” in pittura, forse hanno per il capo idee d’altra specie. Un buon metodo è quello di ascoltare ciò che domanda il quadro: tracciati i primi segni, se vengono da una buona idea, nasce subito dal lavoro un richiamo che ci porta dove non si progettava affatto di andare e via, via che il lavoro cresce il richiamo diventa più perentorio e vuole solo quella soluzione, quasi che pre-esista e che il pittore sia soltanto il suo interprete ed esecutore. La pittura è un modo dell’immaginare e dell’esprimere, diventa una passione quando chi la pratica si cimenta con essa e con se stesso per produrre dei risultati che reggano al paragone dell’idea di una pittura di grande valore e che ci convincono personalmente. E’ un impegno, una gara quasi privata e che si svolge tutta nell’ambito della lingua. E in questa gara mi domando come sia possibile vedere il traguardo. Nel dipingere la fantasia deve voltarsi in pittura. L’operazione non avviene a freddo, bisogna uscire dalla norma, il cervello deve produrre inusitate catene di sinapsi. Per propiziarle i pittori usano vari mezzi, anche inconsapevolmente. Ognuno possiede il suo metodo, qualche volta ingegnosissimo. Si può riuscire col solo lavoro della pittura, purché a digiuno. Un eccesso di concentrazione è fra le droghe più efficaci, ma il costo forse è maggiore per l’organismo. Il mio nudo è mentale, anche le marine. I dipinti sono tutti creati nella memoria".
Nativo della provincia di Belluno e precisamente a Sospirolo nel 1923, Balest è un artista poliedrico. Dal punto di vista artistico si forma all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dopo essersi trasferito prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Dal 1950 inizia la sua autonoma attività professionale dopo aver avuto come insegnante Guido Cadorin. Nello stesso anno espone alla Fondazione Bevilacqua La Masa.
Partecipa a numerose mostre collettive e realizza mostre personali a Venezia, nel Veneto in generale, a Roma, Vienna e Milano.
La figura dell’artista ha sullo sfondo il contesto storico e culturale del secondo dopoguerra, dove all’incertezza del quadro politico ed economico si contrappone l’entusiasmo per la liberazione dal fascismo, motore di un rinnovamento nei contenuti e nel linguaggio dell’arte. Mentre nei bar e nei caffè della città lagunare si sviluppa un animato dibattito fra astrattisti e figurativi, arricchito dalla presenza di artisti del calibro di Filippo De Pisis e di Virgilio Guidi, Balest decide di non schierarsi, partecipando solo marginalmente. Secondo la sua concezione, l’arte è piena di contraddizioni e va ricercata ovunque; per questo la “sua pittura” attinge indifferentemente sia dall’astrattismo che dal figurativo, senza contrapporre fra loro le due correnti.
Dalla pittura Balest si dedica anche al disegno di varia tecnica (penna, carboncino), all’incisione (in particolare all’acquaforte), alla scultura, alla terracotta, ai bronzi, sino a passare dal 1985 alla pittura parietale.
Nel suo itinerario artistico trova spazio anche la scrittura, con la pubblicazione nel 1958 di Pensieri di un pittore e nel 1992 di un ironico Manuale sull’arte.
Hanno scritto sul suo lavoro: Gino Bogara, Manlio Brusatin, Dino Buzzati, Felice Carena, Corrado Castellani, Carlo della Corte, Ugo Fasolo, Enzo di Martino, Salvatore Maugeri, Giuseppe Mazzariol, Giuseppe Mazzotti, Guido Perocco, Neri Pozza, Ivo Prandin, Lionello Puppi, Nantas Salvataggio, Ardengo Soffici, Giuseppe Surian.
Nel 2010, la mostra "Corrado Balest / Ercole Monti, il mestiere della pittura" presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto dal 27/11/2010 al 13/02/2011.
Corrado Balest inoltre partecipa alla 54 Esposizione Internazionale d'Arte de La Biennale di Venezia 2011 - Arsenale, nell'ambito del Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi, scelta dall'intellettuale Bozena Anna Kowalczyk.
Nel 2012 la mostra presso il museo Casa Gaia di Portobuffolè (Tv) "Corrado Balest" dal 10/11 al 27/01/2013.
Muore il 5 ottobre 2016 all'Ospedale Civile di Venezia. La famiglia ha annunciato che non ci sarà un funerale, bensì una cerimonia intima.


Corrado Balest Marina 2002 olio su cartone 72.5X51

Corrado Balest Stanza marina cm120X150

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest photo by © Alain Chivilò

Corrado Balest Maria Sarta 1986 murales Cibiana Di Cadore

Corrado Balest Nudo femminile disegno 1962

Corrado Balest tre rose 1964

Corrado Balest Paesaggio 1965 olio su tela

Corrado Balest Paesaggio 1965
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