ARICÒ GIANNI
Gianni Aricò (Venezia 1941) crea la sua prima importante opera da scultore all'interno della chiesa di San Marco a Mestre, nel 1968, con un pannello absidale in cemento armato. L'anno seguente, sempre in cemento armato, crea il grande crocifisso del bosco nel convento di San Giuliano e la fontana per la piazza di Castel di Godego.
Tra le moltissime opere realizzate, con i più diversi materiali, dall'artista vanno ricordati il grande altorilievo (1975) della piaza di Zenson di Piave, il gruppo bronzeo "La gioia" esposto al centro dell'Isola Nuova del Ronchetto di Venezia, gli "Esuli" del 1976 e i tre portali del Teatro Goldoni di Venezia.
Studiò architettura ma il richiamo dell'arte fu maggiore.
I suoi lavori sono stati esposti a Venezia, Cortina d'Ampezzo, Bari, Oxford, Parigi, Bruxelles, Mannheim, Varsavia (Dunikowski Muzeum), Lugano, Atlanta, New York, Tokyo, Milano (Palazzo delle Stelline), Siena (Santa Maria della Scala).
Guido Perocco scrisse che "Gianni Arico' ci colpisce per la semplicità e l'autenticità della sua scultura, che fanno intravedere nella sua opera uno sviluppo e una affermazione ancora maggiori del presente ... L'opera d'arte quindi non è nascosta in un sacrario di meditazioni e di sottili introspezioni, è invece lì ..."

Gianni Aricò Voga alla Velesana, 1999 Bronzo, cm 15 x 15 x 25

Gianni Aricò Danzatori, 1999 Vetro oro bronzo, cm 193x80x70

Gianni Aricò foto
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