PAOLUCCI GIORGIO DARIO
1926 nasce il pittore Giorgio Dario Paolucci nella città di Venezia.
1940 stabilitosi con i genitori a Piombino Dese, trascorre gli anni successivi dando corpo ai primi studi di figura e paesaggio.
1945 trasferitosi a Castelfranco Veneto, frequenta i primi anni del Liceo Scientifico a Bassano del Grappa per poi abbandonare gli studi per dedicarsi a tempo pieno nella pittura.
1946 Paolucci si stabilisce a Venezia, cambiando negli anni diversi alloggi.
1947 prima personale alla Galleria Ongania di Venezia con ventisei dipinti esposti. Incontra Filippo de Pisis.
1948 conosce Felice Carena, Oskar Kokoschka, Leone Minassian, Virgilio Guidi, Emilio Vedova avendo rapporti con tutto l’ambiente artistico veneziano. Presso l’Hotel Salus tiene una personale ad Abano Terme.
1949 partecipa alla sua prima Collettiva della Bevilacqua La Masa. Durante la personale presso la Galleria Attico di Padova riceve una lettera d’incoraggiamento da Filippo de Pisis che lo esorta “ad avanzare nel duro cammino dell’arte”.
1951 Paolucci ottiene la commissione di un lavoro per la decorazione del cinema-teatro Velo di Castelfranco Veneto, concependo il ciclo dei Mostri caratterizzato da una figurazione grottesca e deforme. Ospita presso la casa dei genitori l’amico Tancredi Parmeggiani.
1952 partecipa alla XXXIX Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa con due quadri, di cui uno è acquistato in seguito dalla Galleria d’Arte Moderna di Cà Pesaro. Vince una borsa di studio, per un soggiorno a Parigi, che gli permette di raggiungere l’amico pittore Giorgio Celiberti, che soggiornava già nella città della Senna.
1953 dopo un viaggio in Spagna, rientrato a Venezia, frequenta in amicizia un padre domenicano che gli fornisce un riferimento di un convento dove l’anno successivo è ospitato per una settimana. Vince il “Premio Colomba” alla terza edizione del Premio Burano.
1954 partecipa alla sua prima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia vincendo il premio “Omero Soppelsa”. Riceve la medaglia del Presidente della Repubblica come migliore giovane pittore italiano.
1956 con le opere La stella, Il Muson e Paesaggio d’inverno partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Espone alla VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.
1958 partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia con le opere L’orto, La collina, La sera, La terra e Nuvole.
1959 per sei mesi soggiorna in Sicilia e la sua pittura ne risente grazie al schiarirsi delle sue tonalità cromatiche. Partecipa alla “Mostra degli Artisti premiati dal 1952 al 1959” alla Galleria Bevilacqua La Masa di Venezia.
1960 ottiene uno studio presso Palazzo Carmi nati di Venezia che tiene per cinque anni. Con presentazione di Pietro Zampetti e Guido Perocco alla Sala Napoleonica di Venezia, partecipa alla mostra “Sette Pittori di oggi” con Gianquinto, Magnolato, Barbaro, Gambino, Borsato e Licata. Le opere esposte in questa sede sono Paesaggio di Castelfranco Veneto, Contadino, Pepelatte e storie dell’inferno. Partecipa alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma dove conosce Pier Paolo Pasolini.
1964 è pubblicato il catalogo “Giorgio Dario Paolucci dal 1943 al 1963”.
1966 partecipa alla XXXIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
1970 sposa Berenice Salin e si trasferisce ad Asolo.
1978 con Campi di grano a Castelfranco e Rogazioni espone nella collettiva “Premio San Fedele di Pittura 1951 – 1967” a Milano.
1980 La Banca Popolare di Castelfranco Veneto acquista una serie di opere di Paolucci che pubblica in un calendario.
1984 Partecipa alla mostra collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia “Cronaca ‘47 – ‘67” e alla Galleria d’Arte Moderna di Lubiana nella mostra collettiva “Sodobni Beneski Umetniki”.
1997 segna il ritiro definitivo nelle amate colline d’Asolo.
2008 partecipa alla mostra collettiva “I sette maestri d’oggi: 1960/2008” a Castelfranco Veneto.
2009 espone alla mostra collettiva “Quindici pittori del paesaggio Veneto” presso la Galleria del Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.
2011 partecipa alla mostra collettiva “Percorsi tra le Biennali 1948/1968. La pittura nuova in Friuli e a Venezia” presso il PARCO – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea A. Pizzinato di Pordenone.

Giorgio Dario Paolucci Il porcile 1947,Olio su tela 60x100 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Autoritratto sul muro,1950,olio su cartone gessato 55x46 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Paesaggio 1950,Olio su tela 68x98 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Temporale in campagna,1950, Olio su tela 70x100 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Autoritratto,1953,Olio su tavola 39,5x56,5 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Burano,1957,Olio su tela 50x70 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Francesca 1957, Olio su tela 65x45 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Paesaggio jonico,1959,Olio su tela 60x100 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci S.Antonio due, 1960,olio su tela 100x70 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Campea,1960-61, Olio su tela 90x118 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Il Muson,1965,Olio su tela 70x100 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Papaveri,1965,Olio su tela 50x70 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Acireale 1967,Olio su tela 70x100 Coll. Privata

Giorgio Dario Paolucci Strega 1966 Olio su tela cm 36X36
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