DI VENERE GIORGIO
Giorgio Di Venere, nativo della città di Mestre nell’anno 1927, pittore, acquarellista e incisore afferma che s’iscrive “ai primi corsi dell’Istituto d’Arte (che equivalevano alle scuole medie di allora) un anno dopo aver terminato le scuole elementari. In quel tempo si vivevano anni difficili, c’era la guerra in corso e mancava di tutto: gli stipendi medi erano bassi e mio padre, pur lavorando come impiegato alle Ferrovie dello Stato, a mala pena riusciva a sbarcare il lunario. In famiglia eravamo quattro fratelli e nessuno ancora lavorava, perciò mia madre, per non farci mancare il minimo indispensabile, si destreggiava con acrobazie economiche di ogni tipo. Allora continuare a studiare poteva sembrare un lusso perché comportava spese maggiori, perciò quando finii le scuole elementari rimasi parcheggiato a casa per un anno in attesa di tempi migliori. La ragione era che non avevo un paio di scarpe decenti e quelle che avevo erano mezze sfondate e non avrei potuto andare su e giù da Mestre, dove abitavo, a Venezia dov’era la scuola. Sembra tutto assurdo ma non sto esagerando; mia madre se comperava le scarpe a un figlio non poteva comperarle anche agli altri e quell’anno non toccava il mio turno. Mi ricordo che qualche volta per uscire a giocare con i miei coetanei aspettavo che mia sorella maggiore rientrasse a casa e indossavo le sue scarpe; giocavo con quelle addosso e mi divertivo lo stesso, anche se erano un po’ larghe e avevano i tacchi”, come da intervista di Michele Beraldo presente nel catalogo “Di Venere”, mostra di Mel - Palazzo delle Contesse, ottobre 2007.
Importante è la sua attività dedicata all’insegnamento conclusasi negli anni ’80. Ha partecipato a numerose esposizioni in Italia e all’estero, partendo dall’Opera Bevilacqua La Masa nel 1957. E’ membro dell’Associazione Incisori Veneti.
Invece, per quanto riguarda la tematica del paesaggio il Maestro così afferma: “i paesaggi e gli ambienti che ho conosciuto fanno parte della mia memoria; ed ora quando con la memoria mi trovo a rivisitare certi luoghi (a suo tempo già rappresentati in modo molto descrittivo) sento l’esigenza di operare dando più importanza alla materia pittorica, ad un certo accordo cromatico e formale, cercando di valorizzare quel tonalismo onirico assai adatto a raggiungere atmosfere sognanti e sospese, fuori dal tempo e da ogni realtà oggettiva”.
Nel 2014 la mostra "Giorgio Di Venere tempere e oli su carta" al Centro Culturale Candiani di Mestre dal 1 al 14/09.

Giorgio Di Venere Marina

Giorgio Di Venere Cavana

Giorgio Di Venere Murales Cibiana
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